MONTEROTONDO

Il comune di Monterotondo, al quale si accede sia dalla via Nomentana che dalla via Salaria, sorge a 25 km a nord-est di Roma, ha origine medievale ma insiste sul territorio della bassa Sabina che fu di Eretum: i cittadini orgogliosamente e giustamente si dicono “eretini” e con lo stesso orgoglio Carlo Barberini si definì ERETI DUX.

Fu  città murata ricca di storia; gli Orsini, i Barberini, le due famiglie Grillo e infine i Boncompagni Ludovisi hanno lasciato segni importanti nelle tante forme di arte: il palazzo oggi comunale con le sue stanze affrescate da Girolamo Siciolante da Sermoneta, Paul Bril e altri; il Duomo barberiniano secentesco con il suo ricco arredo pittorico e architettonico; la chiesa di Santa Maria delle Grazie con il monumento funebre a Giordano Orsini; la chiesa di S. Rocco di Domenico Castelli; la porta Romana.
Nella storiografia municipale infine troneggia l’epopea garibaldina, ma la città è pure così ricca di personalità importanti sia della cultura che della politica che potrebbe essere riempito un tomo: citarne qualcuno farebbe torto a tutti gli altri.
Anche la lirica aveva un personaggio innamorato di Monterotondo: Beniamino Gigli, assiduo frequentatore del ristorante “Villa Paradiso” del quale oggi rimane solo il ricordo. 
Oggi sarà il nostro Concorso a rinfocolare in questo centro la passione per la “lirica”.

 

Per maggiori informazioni su Monterotondo, vedi: Salvatore Vicario, Monterotondo in Sabina, Ed. Rondine, Roma 1970  

 Il Comune di Monterotondo sostiene il Concorso lirico internazionale Jole De Maria già dallo scorso anno, fornendo gli spazi e le necessità fondamentali.

Il nostro grazie particolare va a Riccardo Varone e a Simone Di Ventura.

Riccardo Varone, nato a Roma nel 1985, laureando in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi “Roma Tre” è stato Responsabile della scuola della Sinistra Giovanile, federazione di Tivoli dal 2004 al 2005; successivamente, fino al 2006, ne ha seguito la Segreteria. Dal 2009 è Segretario dei Giovani Democratici di Monterotondo; attualmente è Assessore a Cultura, Politiche educative, tradizioni popolari, Istituzione Culturale Monterotondo, Organi Istituzionali, Trasparenza e beni comuni.


Simone Di Ventura, nato a Roma nel 1991, da sempre attivo nel campo socio-culturale, nella specie nell’ambito sportivo è laureando in Giurisprudenza presso Università degli studi di Roma “La Sapienza”. E' socio accomandante della Società di autonoleggio  “Immoffice S.a.s. di Favaro D. & C.” e collaboratore presso diversi studi legali in materia di Diritto delle Assicurazioni ed Infortunistica stradale.
Dal 2014 è stato eletto Consigliere comunale del Comune di Monterotondo nel Partito Democratico. Ricopre l’incarico di Presidente della Commissione Attività produttive ed è componente della Commissione Urbanistica e Ambiente. Inoltre ricopre l’incarico di Vice Presidente del Consiglio comunale di Monterotondo.

 

 

Monterotondo è anche la patria di un noto cantante lirico: Cesare Alessandroni

Troviamo la sua biografia nel volume:  Monterotondo antico. 100 anni di cartoline, fotografie e racconti, F. Cenci, Studioideaedizioni, 2010, 320 p., ill.

Cesare Alessandroni • f 1907 ca. • Archivio A. Morena
Cesare nacque nel 1868 a Monterotondo e debuttò nel giugno del 1898 all'Adriano di Roma come Barnaba nella Gioconda. Nel 1900 venne scritturato dalla compagnia organizzata dall'impresario Lambardi e partì per un lungo tour in vari paesi del Centro America. Si trasferì negli Stati Uniti dove lavorò con la Ivan Abramson Italian Grand Opera Company e dove concluse la carriera. Nel luglio 1907 al People Theater di New York interpretò Rigoletto­. Il 1909 segnò il punto più alto della sua carriera: il 10 settembre fu Amonasro nell’Aida e poi il 14 dello stesso mese fu Jago nell’Otello. Il palcoscenico è uno dei templi della musica americana, l’Academy of music di Philadelphia. Un’altra significativa partecipazione è accanto al tenore Carlo Cartica e Luisa Villani nella Lucia di Lammemoor. Nel 1938 sposò a Montreal in seconde nozze Lilian Borschneck dopo molti anni di convivenza.

 

 

 Il Teatro: